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| Quasimodo ed Esmeralda. |
56 articoli, 28 ragazzi, in un solo blog
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| La Vertigo a colori (Foto M. Mazzei) |
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| Il gioco "Pac-man" |
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| Il logo di B.Art, il bando internazionale di arte pubblica in Barriera di Milano |
"Di sicuro,di queste incursioni estere custodisco bellissimi ricordi e tanti insegnamenti, che ad oggi hanno fatto di me il Millo che sono!"A proposito del fatto che abbia dovuto creare 13 opere in soli due mesi sotto la costante pressione di una serrata scaletta da seguire, durante l'intervista l'artista, nonostante il rischio di rimaner paralizzato davanti all'enorme mole di lavoro, ci confessa: "Il progetto B.Art è stata davvero la sfida più incredibile della mia carriera". Il progetto che ha presentato si intitola HABITAT e cerca in qualche modo di interpretare i tratti comuni delle periferie delle metropoli contemporanee, indistintamente dalla loro posizione geografica, siano esse anonime, spropositatamente grandi, potenzialmente infinite, fuori scala e non a misura d'uomo. Sicuramente sta allo spettatore immaginare e proiettare su di esse le proprie idee ed interpretazioni.
"È all'interno di questa trama che i mie personaggi prendono vita, anche loro fuori scala e un po' goffi in questa città-mondo"Alla domanda: "Il progetto sta riscuotendo notevole successo tanto da permettere l'organizzazione di vari tour B. Art alla scoperta delle sue opere; come si sente ad aver dato la sua personale firma ad un intero quartiere?", Millo risponde che è stata un'esperienza molto intensa e faticosa che sicuramente gli ha dato modo di crescere ulteriormente, di lavorare su dimensioni molto più grandi rispetto a quelle cui era abituato e di sperimentare nuovi linguaggi come l'uso del colore in piccole dosi.
Che Soul Goodman, l’avvocato penalista di Walter White, si staccasse da Breaking Bad per diventare un personaggio con una storia a sé lo si sapeva già da tempo, prima ancora che finisse la fortunata serie televisiva creata da Vince Gilligan. E ovviamente lo spin off si farà: titolo Better call Soul (‘conviene chiamare Saul’), la frase con cui l’avvocato interpretato da Bob Odenkirk attira i clienti in Breaking Bad. E si farà col preciso intento di raccontare la vita ante Walter White di questo simpaticissimo avvocato moderno azzeccagarbugli. Lo spin off andrà in onda a febbraio sulla rete via cavo Amc. E si farà non solo per sfruttare l’onda lunga del successo di Breaking Bad; il personaggio di Saul è infatti già di per sé decisamente allettante visto che nella serie di culto aveva una vita propria, schizofrenica, al limite del legale. E, ovviamente, borderline. Perfetta, insomma, per essere raccontata.
Bodoardo Matteo